Il Riccardo Arrighini Trio nasce nel 2006 da una mia esigenza di avere una formazione stabile e dei musicisti con cui poter condividere un cammino di lunga durata.
Il mio "problema", nella musica come nella vita, è sempre stato che mi piace il bello di TUTTA la musica BELLA, quindi faccio molto fatica ad emergere come stilista di una qualche corrente o "parrocchietta"stilistica.
Credo che il mio stile sia la summa del mio percorso musicale fatto di classica, pop, soundtrack, jazz, jazz bebop, jazz modale, mainstream, fusion, latino, tango, ecc
Sentivo quindi il bisogno di avere accanto a me musicisti, oltre che bravi, che condividessero questo spirito di "libertà"dagli schemi che a volte molti uomini e molti musicisti hanno.
La scelta del batterista è stata facile, ce l'avevo lì a portata di mano: Stefano Bagnoli
che stava suonando con me col 4etto di Cafiso.
Ed è proprio durante i tour col sassofonista siciliano che abbiamo avuto modo di progettare il nuovo trio sia dal punto di vista stilistico che di mercato, confrontandoci sui trii del presente e del passato, italiani e stranieri, fino a condividerne la strategia da seguire.
Strategia che ha culminato con l'entrata nel gruppo di Riccardo Fioravanti, ferrarese, contrabbassista anch'egli raffinato ma potente, suggeritomi proprio da Stefano che, sensibile e lungimirante come sempre, aveva già capito il potenziale della macchina.
Ed è così che fin dal primo incontro, avvenuto al mitico club"Il Cavatappi" di Pontedera, del mitico Simone e "zio" Federico, è stato feeling a prima vista, musicale ed umano.
Due mesi dopo eravamo già in studio per registrare il nostro esordio discografico come Riccardo Arrighini Trio: "CAMBIO DI MARCIA" ( EGEA INCIPIT, 2007), album per me quanto mai importante, lo considero infatti il mio primo reale disco da leader.
Il resto è storia attuale, dopo aver suonato in tutta Italia in Festivals importanti, tra cui Umbria jazz'07
, li ho ovviamente coinvolti nel progetto "PUCCINI JAZZ allorchè si è trattato di creare una situazione orchestrale, materiale che hanno affrontato con grande eleganza, maestria e professionalità.
Adesso ci aspettano ovviamente altre prove, prima di poter essere considerato un trio con una propria storia ma crediamo di essere sulla strada giusta perchè continuiamo a confrontarci sulla musica e sulla vita come e più del primo giorno, ed il nostro feeling musicale ed umano è sicuramente uno dei nostri maggiori punti di forza.
Credo di poter tranquillamente affermare che al momento Fioravanti-Bagnoli siano una delle ritmiche migliori e più affiatate d'Italia