Collaborazioni

Nel corso della sua carriera, Riccardo Arrighini ha avuto l'onore di collaborare con alcuni dei piu' grandi artisti del panorama jazzistico internazionale:


FRANCESCO CAFISO

Ho suonato con Francesco dal 2004 al 2008 ed è stata sicuramente l'esperienza che più di ogni altra mi ha permesso di "diventare" un pianista di jazz a tutti gli effetti.
Con lui ho potuto calcare i palcoscenici più importanti al mondo e questo fa crescere. Da lui ho imparato tutto sulla leadership, e pensare che aveva 14 anni....

Ci siamo conosciuti grazie a Paolo Piangiarelli, patron dell'etichetta marchigiana storica "Pholology"nel 2003, negli studi di canale 5 di Cinecittà, quando Francesco venne chiamato per alcune puntate nella trasmissione "Amici di Maria de Filippi" e mi fu assegnato da Paolo stesso il compito di coadiuvarlo coll'allora mia ritmica Amedeo Ronga al basso e Stefano Rapicavoli alla batteria.
Ci siamo poi un pò persi di vista fino a quando circa un anno dopo il sassofonista siciliano formò un suo 4etto ufficiale e mi telefonò dall'America chiedendomi se ne volevo far parte.

Accettai, ovviamente, e questo mi ha schiuso numerose porte tra cui Umbria Jazz che proprio in quel periodo stava eleggendo Francesco come nuova rivelazione del jazz italiano.
Da quel momento, fino al 2007, siamo stati inseparabili, tra noi correva un energia anche al di fuori della musica, una vera e propria amicizia nonostante i 20 anni che ci separano.
Solo dopo che ho vissuto fianco a fianco con lui mi sono sentito un vero musicista di jazz....
E non dimentichiamoci che è il padrino di mio figlio Matteo Franz e, per questo motivo-e per altri ancora-lui è e sempre sarà il mio "COMPARE"!!!!

I SOLISTI DI PERUGIA

Quando Francesco Cafiso mi chiamò per registrare l'album "TRIBUTO A CHARLIE PARKER", rifacimento del disco che il sassofonista registrò nel '49 "BIRD WITH STRINGS", ebbi l'occasione di conoscere e lavorare col l'orchestra d'archi "I Solisti di Perugia", ensemble perugino di fama internazionale che da anni compie tour in tutto il mondo e molto apprezzati in Giappone. Con loro ho affrontato in quel contesto palcoscenici molto importanti, tra cui Umbria Jazz, Ischia Jazz, Veneto Jazz, Pescara Jazz, fino ad approdare, nel giugno '07 al mitico "BIRDLAND", locale storico di NEW YORK dove Charlie Parker era "di casa"accanto a Dizzy Gillespie, Miles Davis, Max Roach e moltri altri giganti della storia del Bebop e del Jazz.

Quando Carlo Pagnotta, patron di Umbria Jazz, nel marzo '08 mi ha chiesto di bissare l'esperienza di "PUCCINI JAZZ:RECONDITE ARMONIE" in piano solo con "PUCCINI JAZZ.E LUCEVAN LE STELLE" dove era previsto un ensemble orchestrale, non ho avuto dubbi, ovviamente appoggiato e sostenuto da Carlo che con UJ ha contribuito a produrre il cd e la conseguente tournèe.

Con loro è nato un rapporto meraviglioso e schietto, come dovrebbe essere sul lavoro sempre, e credo che la nostra collaborazione continuerà ancora per molto, perchè a mio parere il disco è particolarmente riuscito, piace tantissimo alla gente ed ai promoters e poi, lasciatemelo dire....Puccini è Puccini!!


LEE KONITZ

Ho incontrato Lee Konitz a Bergamo nel 2005 e fin da subito ho capito che l'uomo e la leggenda vivente del sax- premiato svariate volte dal "Downbeat"come miglior sassofonista al mondo- coesistevano con una semplicità disarmante. Eravamo lì per registrare due dischi, un omaggio a Jobim ed uno agli standards americani, ovviamente era scontato che fosse lui a condurre le danze, ma ho trovato una persona disponibile a qualsiasi suggerimento. L'atmosfera era molto rilassata.

Uno dei primi dischi di jazz che ho amato fu " I Hear a Rhapsody" del duo Konitz-Petrucciani. Michel per me è stato ed è tuttora oltre che un mito un vero punto di riferimento, ed essere partecipe di una situazione analoga mi fece venire i brividi....
Non vi dico quindi cosa provai quando, dopo la prima take, siamo andati al banco a riascoltare ed ho sentito il nostro sound- col dovuto paragone- vagamente somigliante a quello sopra descritto...mi sono venuti letteralmente i brividi!!!

La sessione è proseguita e si è conclusa con la medesima serenità colla quale è iniziata e credo di...aver portato a casa il "risultato"!
Piangiarelli, patron della "PHILOLOGY" (etichetta storica che produceva il disco) non fa che ripetermi che Lee è molto contento di quei due dischi, e questo per me è motivo di grande orgoglio perchè, chi lo conosce nell'ambiente lo sa bene, lui non è certo uno che te le manda a dire....
Piccola curiosità: mi disse dopo 2 brani" ....Man, don't play walkin'bass, i really like the swing, but not explicity swing....the "beat"must be ghost...". Capito?


BARBARA CASINI

Dopo essere entrato nella scuderia di Paolo Piangiarelli della "PHILOLOGY", c'erano diverse tappe d'obbligo da superare. Una di queste era registrare con una delle artiste italiane più amate da Paolo, la cantante fiorentina Barbara Casini, definita da Enrico Rava "....la cantante di Bossanova che canta la Bossanova meglio delle brasiliane...".

Di sicuro fare musica con lei è un vero e proprio viaggio in Brasile, terra che io amo profondamente da sempre ma in modo particolare dopo i vari viaggi che ho fatto in questo paese meraviglioso e così suggestivo. Sarà per il modo che ha di pronunciare la lingua ( un amico brasiliano dice che non si sente che è straniera...), sarà per l'amore che ci mette nell'interpretare i grandi compositori verde-oro, sarà perchè nella sua precedente vita era una oba-oba, sta di fatto che Barbara è pazzesca, da lei ho imparato tantissimo, soprattutto come stare sul tempo nel latino, che è diverso dallo swing o altri ritmi.

Ultimamente, poi, l'ho costretta a suonare la chitarra nei nostri concerti in duo, cosa che fa benissimo, anche qui col "mood" giusto ed un tempo perfetto ed accordi in stile "carioca"
Insomma, anche questa una gran bella esperienza, dove ho la possibilità di mettermi continuamente in discussione, specie sulla mia parte ritmico armonica.
Grande Barbara!!


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