“Riccardo suona bene. Con intelligenza, feeling, creatività e passione.
Vi pare poco?
(Paolo Fresu)
"Riccardo Arrighini è decisamente un grande del piano jazz, come
attestato dall'ultima edizione di Ischia Jazz dove il patron di Umbria Jazz, Carlo Pagnotta, l'ha paritariamente aggiunto alla triade :STEFANO BOLLANI, DANILO REA, ENRICO PIERANUNZI...RIC E' IL QUARTO, ORA, ALLA PARI"
(Paolo Piangiarelli, che l'ha scoperto ai tempi del suo bellissimo "These unfoolish things", W 234- Philology)
"L'ultima volta, dopo tante, che ho ascoltato Riccardo suonare sono andato a controllare il pianoforte perchè pensavo che fosse uno strumento modificato. Eppure aveva i suoi 88 tasti al posto giusto! E' un'enigma che dovrò un giorno risolvere. So che lui ha un segreto imperscrutabile che si tiene stretto, eppure un giorno lo scoprirò. Il fatto è che il pianoforte con lui suona come con nessun altro: non basta il bel tocco e l'eleganza, che sono evidenti. C'è qualcos'altro, che diavolo! Misteri della musica e dei toscani!"
(Enzo Capua-Umbria Jazz)
"Riccardo è un grande artista, creativo,raffinato,piacevole.Una gemma preziosa nel panorama musicale italiano.Tra di noi c'è sempre stato un grande feeling ed un grande rispetto, che ritengo siano ingredienti fondamentali per la riuscita di una produzione discografica…."
(Francesco Ciarfuglia- Giotto Music)