Arrighini Suona Verdi


In occasione dei festeggiamenti del 2011 per i 150 anni dell’Unità d’Italia il M° Riccardo Arrighini mette in scena  la figura musicale che più rappresenta questo 150enario, Giuseppe Verdi.

Dopo due parentesi in cui ha riarrangiato grandi autori di musica Classica, Vivaldi e Chopin, il pianista viareggino torna così alla grande sulla Lirica, con cui aveva iniziato questo viaggio di “Fusione della Classica e Lirica con il Jazz”, ossia “Puccini Jazz”.

Arrighini esce dunque con “Arrighini suona Verdi” col suo stile a tratti saltellante e naif, a tratti energico e
Passionale, a tratti sognante e contemplativo, e affronta le pagine più belle delle composizioni verdiane, che sono nell’
orecchio di tutti e che hanno contribuito a rendere l’Italia famosa nel mondo.

Ascolterai quindi temi come il “Va pensiero sull’ali dorate”, “Amami Alfredo”, “La donna è mobile”,
“Aida marcia trionfale” ed altri, “trattati” da Arrighini  ancora una volta con la
riarmonizzazione e l’improvvisazione tipici del Jazz, oltre che con l’apertura ai moderni suoni ed idiomi ritmici che spaziano a 360 gradi in tutta la musica, conferendogli quasi un aspetto “World Music”.

Infatti questa volta realizza il progetto con una formazione assolutamente inedita: egli stesso al pianoforte e Fender-Rhodes,  Andrea Tofanelli alla tromba, Mattia Cigalini al sax alto, Ilaria Biagini alla voce solista/fisarmonica/flauto, Ugo Bongianni alle tastiere, Roberta Cingolani alla voce.

Ed ecco che il piano del M° Arrighini incalza la melodia verdiana con il tocco da jazzista che si alterna a quello classico del concertista…..per poi staccare prepotentemente con virtuosismi improvvisativi o lirismi poetici…..per poi tornare prepotentemente alla forza di Verdi con le melodie dell’Opera originale……

Un’operazione travolgente che fa emergere tutta la sua passionalità e che si prefigge, anche per scelta dell’ organico e sonorità, di portare avanti quel “suono italiano” fatto di calore e poesia, e a tratti di spensieratezza, che tutto il mondo ci riconosce ed invidia.
L’ obiettivo è quindi da una parte il mantenimento di una qualità “Made in Italy”, dall’altra la piacevolezza dell’ascolto e l’emozione, prerogative fondamentali ed essenziali affinchè la Musica possa rimanere un linguaggio universale.

RINGRAZIAMENTI
Dedico questo disco al mio marketer/coach Giancarlo Fornei, per avermi fortemente ed in più occasioni guidato e spronato a realizzarmi in piano solo ed in formazioni innovative. Per avermi insegnato un milione di cose che non sapevo e incoraggiato e sostenuto nei momenti più difficili.
Se oggi sono un pianista solista lo devo in gran parte a lui.

Ringrazio in modo speciale Stefania, mia moglie oltre che Manager e Press, mio figlio Matteo Franz ed il mio bellissimo gatto Ryan per tutta la
serenità con cui mi accompagnano nella vita privata ed in ogni mio viaggio musicale. Con la mia musica io dipingo sempre il mio mondo interiore, le mie visioni, i miei affetti ed abitudini di vita. Solo grazie alla serenità ed amore con cui la mia famiglia ogni giorno mi accompagna posso dedicarmi al mestiere più bello del mondo. Senza di loro sarei una foglia al vento.

Un plauso speciale va ai musicisti che hanno preso parte a questa sessione, che hanno capito perfettamente la direzione che volevo dare alla musica e che mi hanno accompagnato in questa avventura con grande relax, dandomi quindi serenità. L’augurio è di poter proseguire la mia attività musicale e concertistica con ognuno di loro. Li presento:

Andrea Tofanelli, mio conterraneo, a mio parere il trombettista italiano con più cuore ed umanità, mi basta sentire una sua nota per essere “trafitto” dall’emozione.
Mattia Cigalini, un marziano del sax nonostante i suoi 22 anni, e con cui è nata una complicità musicale dopo appena 2 note (di numero!).
Ilaria Biagini, straordinaria polistrumentista ed amica fidata oltre che premaman (!), che questa musica possa accompagnare la sua gravidanza e quindi dare un piccolo contributo al piccolino in arrivo….
Ugo Bongianni, tastierista/programmatore e tra gli arrangiatori degli ultimi dischi di Mina, unico nella sua bravura e professionalità, oltre che amico sincero e con cui si finisce sempre per stare bene.
Roberta Cingolani, conosciuta sul “set” del CD, ha occasionalmente preso parte alla registrazione in modo impeccabile ed assolutamente professionale.
Alessio Barbieri, il mio storico fonico, con cui registro tutti i miei dischi, straordinario a livello professionale e che non manca mai di regalarmi validissimi suggerimenti tecnici ed artistici durante la sessione che finiscono sempre per migliorare i miei lavori.
Michele Righini, il mio video-operatore, per la sua bravura e simpatia con cui mi accompagna ormai in molte avventure musicali, disponibile, creativo e caloroso.
Piero Azzola della ditta Pietrasanta Pianoforti di Lucca per il meraviglioso Steinway&Sons che mi ha fatto avere, a mio parere il miglior suono di pianoforte che ho mai avuto su disco e uno dei migliori strumenti che ho mai suonato in vita mia. Inoltre per la gentilezza e disponibilità che ha sempre nei miei confronti.

Ed ora coloro che non hanno preso parte alla session in studio ma determinanti per il successo dell’operazione:

Wolfango Bonanno, titolare della ditta “Scheilan”, sponsor ufficiale del progetto. Gli devo tantissimo per avermi dimostrato sin dal nostro primo incontro 3 anni fa spontaneità e semplicità, abbiamo avuto subito enorme feeling. Ha sempre creduto e sostenuto mia idea musicale e ora più che mai. Inoltre lo ringrazio per la sua generosità e fiducia nel mio talento, oltre ad una complicità che ci permette di essere anche amici al di là della passione per la musica e l’arte.

Thomas Conrad, critico e giornalista di Seattle per aver pubblicato articoli importanti su di me per testate giornalistiche mondiali quali “Jazz Times” e “All About Jazz” di New York; lui dice che sono il più grande talento pianistico ancora “sconosciuto” alla critica americana: e io lo ringrazio infinitamente per il solo fatto di aver gettato i primi “semi” affinché la questione si risolva!

Enzo Capua, critico e giornalista di New York e collaboratore di Umbria Jazz, per aver sempre creduto nel mio talento, anche in momenti difficili  nei quali molte persone mi hanno chiuso la porta in faccia. Grande intenditore di arte, val sempre la pena di chiedergli un suggerimento artistico o tecnico, lui è sempre molto generoso in questo e quasi sempre ci azzecca. Devo a lui gran parte delle mie scelte artistiche degli ultimi anni.

Gilbert Marouani, grande e storico produttore francese, per il sostegno datomi in questi anni a proseguire con questa “fusione” dei generi e per avermi dato più volte conferma del valore del mio essere eclettico, oltre all’avermi invitato in più occasioni ad esibirmi in terra di Francia in occasione di importanti festivals.

Franco Moretti, Direttore Generale della Fondazione Festival Puccini di Torre del Lago e Alessandra delle Fave, sua moglie e Ufficio Stampa del Festival, per aver creduto in me sin dall’inizio della mia attività solistica. Con loro è partito il mio viaggio in piano solo sulla “fusione della Classica e Lirica con il Jazz” con “Puccini jazz”, album del 2008 prodotto interamente dal Festival: grazie per avermi fatto sentire “profeta in Patria”!

Inoltre un grazie particolare ad Alessandro Martini Loca per la sua consulenza e conoscenza, Cristiana Bertuccelli per la grafica a mio parere molto azzeccata per quello che voglio “dire” con questo disco e Dario Vannucci-suo marito- per la sua amicizia trentennale.

Infine ringrazio affettuosamente per aver preso parte, direttamente o indirettamente, alla realizzazione di questo CD:

Piero de Marco (fantastico il suo Fender-Rhodes!), Massimiliano Storni e Gabriela Cantero, Stefano Galli e Natalia Ulinici, Ele di Martino e famiglia, Luca Franchini e famiglia, Guglielmo, Nori e Andrea Tarantino, Max e Rossana Vecoli

TITOLI SCALETTA:
“Marcia Trionfale” (AIDA) 7’59’’
“Sempre libera d’eggio” (TRAVIATA) 4’32’’
“Vedi le fosche notturne” (TROVATORE) 6’11’’
“Libiam ne’lieti calici” (TRAVIATA) 7’36’’
“Va pensiero sull’ali dorate” (NABUCCO) 7’45’’
“La donna è mobile” (RIGOLETTO) 4’10’’
“Noi siamo zingarelle” (TRAVIATA) 8’50’’
“Bella figlia dell’amore” (RIGOLETTO) 4’35’’
“Amami Alfredo” (TRAVIATA) 7’20’’
Riccardo Arrighini – Pianoforte e Fender-Rhodes
Andrea Tofanelli – Tromba e flicorno
Mattia Cigalini  – Sax contralto
Ilaria Biagini –  Voce, flauti, sax soprano, fisarmonica
Ugo Bongianni – Tastiere
Roberta Cingolani – voce

CREDITI:
Registrato dal 29 ottobre all’11 novembre 2010 presso
Lo Studio “Spazi Sonori” di Alessio Barbieri – Livorno
Registrato, mixato e masterizzato da Alessio barbieri
Riccardo Arrighini suona un pianoforte Steinway&Sons e
della ditta Pietrasanta di Lucca di Piero Azzola e un
Fender-Rhodes “Mark 2” gentilmente concesso da Piero de Marco
Musiche di Giuseppe Verdi
Rielaborazioni di Riccardo Arrighini
Tutti gli arrangiamenti sono di Riccardo Arrighini
Foto di Stefania Reina,  e Michele Righini
Grafica di Cristiana Bertuccelli
Prodotto da Riccardo Arrighini
Produttore esecutivo Wolfango Bonanno della ditta “Scheilan”
di Firenze
Tutti i diritti riservati
2010 Spazi Sonori Live – Riccardo Arrighini
Printed in Italy